30 novembre IL PAESE DELLE MERAVIGLIE Bellano


BELLANO | sabato 30 novembre ore 17.00
Biblioteca Comunale - Via Vittorio Veneto, 23

 

Filippo Ughi

legge
IL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Giuseppe Culicchia


Italia, anno 1977.

Attila e Franz sono amici e compagni di banco, frequentano la prima superiore di un istituto tecnico a Torino, e insieme, ogni mattina, prendono il treno che li porta dal loro paese, nell'hinterland torinese, al capoluogo. Attila, timido e introverso, viene da una famiglia disfatta: il padre, un operaio ormai spento e rassegnato, trascorre il suo tempo libero a costruire gabbie per canarini chiuso nel garage di casa; la madre conduce la sua vita tra i rimpianti per un'ipotetica mancata carriera di attrice drammatica e le letture in chiesa, vicina, troppo, a Don Curio, umiliando in continuazione il marito, il "napuli", che non ha saputo offrirle una vita più agiata, come è accaduto invece alle sue sorelle, sposate a dei facoltosi industrialotti locali.


E c'è Alice, la tanto amata sorella di Attila. Alice "trecce rosse occhi blu", che per sfuggire all'ipocrisia della sua famiglia se ne andrà via, a Milano, con l'unico dispiacere di lasciare lì, in quella famiglia allo sbando, il suo caro fratellino.

Attila si rifugerà allora nell'amicizia con Franz, il suo compagno di banco, un "camerata" con nostalgie nazifasciste, che non studia ma che recita a memoria i discorsi del duce e che si studia la storia del Terzo Reich.

Franz, il pazzo, sempre sopra le righe, sempre troppo fumato, sempre troppo bevuto, violento, dissacratore, sempre tutto, sempre troppo.


Tra i due nasce un'intesa, un'amicizia che sarà per entrambi l'unica via di fuga, in un contesto dove, attorno al piccolo e sonnacchioso paese dei due protagonisti, l'Italia brucia: sono gli anni di piombo, delle brigate rosse, delle gambizzazioni ai giornalisti, della scuola allo sbando, ma sono anche gli anni dell'esplosione del Punk, gli anni dei Clash, dei Ramones, dei Sex Pistols, che con la loro rabbia, la loro ribellione e il loro disprezzo verso tutto e tutti, arriveranno ad essere gli unici punti di riferimento dei due protagonisti e di tutti quelli come loro.


In questo clima di ipocrisia - familiare, scolastica, politica - i protagonisti vanno ognuno verso il loro destino, marionette trasportate dagli eventi che si succedono drammaticamente attorno ad esse, inesorabilmente.


SPUNTI DI LETTURA

Divorare il cielo, Paolo Giordano

Quasi a casa, Elena Moretti

L'ora di pietra, Margherita Oggero

Io e te, Niccolò Ammaniti

Il muro invisibile, Harry Bernstein
L'amico immaginario, Matthew Dicks

L'arminuta, Donatella Di Pietrantonio

Il cacciatore di aquiloni, Khaled Hosseini

Il bacio del pane, Carmine Abate

L'amica geniale, Elena Ferrante


FILIPPO UGHI


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Diplomato presso la Sessione Internazionale dell'Accademia d'Arte Drammatica di Mosca con il M°Jurij Alschitz è attore e regista con diverse compagnie di teatro per ragazzi italiane. Viaggiatore con la passione per le culture africane, dopo una lunga esperienza con Teatro La Ribalta di Antonio Viganò, nel 2006 ha fondato la compagnia Piccoli Idilli con cui ha proseguito la sua attività per un teatro particolarmente attento al tema dell'incontro tra culture.

Dal 2010 dirige la rassegna internazionale Caffeine – incontri con la danza. Nel 2019 ha vinto il premio In-Box Verde con lo spettacolo Kanu.

 

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