20 dicembre RECITA DELL'ATTORE VECCHIATTO NEL TEATRO DI RIO SALICETO Merate


MERATE | venerdì 20 dicembre ore 21

Villa Confalonieri, Via Garibaldi 17

 

Elena Bucci e Claudio Morganti | Esecutivi dello spettacolo

RECITA DELL'ATTORE VECCHIATTO NEL TEATRO DI RIO SALICETO di Gianni Celati / Ed. Feltrinelli regia di Claudio Morganti


Attraverso la vicenda dell'attore Vecchiatto, in gioventù famoso artista ma abbandonato in vecchiaia dal pubblico e dagli impresari, si fa un vero e proprio viaggio nell'arte della scena. Il protagonista è un consumato attore che attende il suo pubblico (praticamente ormai inesistente) in un piccolo e maleodorante teatro di provincia dove recita un monologo, una riflessione sulla caducità della vita. Attraverso le vicende di Attilio Vecchiatto è possibile cogliere tanto di quel mondo separato e strano che è quello degli attori, delle loro vite professionali, artistiche, intime: le prove, il debutto, il lavoro sul testo, il lavoro dell'attore, in scena e fuori; le relazioni con teatri, impresari, colleghi e con gli spettatori;
la quotidianità fatta di fatiche e gli orizzonti vividi di ambizioni, la foga delle tournée e l'insofferenza dell'esilio in provincia, il successo e l'amarezza, la gioia di stare in scena e la rassegnazione di fare un mestiere che ormai interessa a pochi. I teatri di oggi e di ieri, i loro artisti e attori, il loro pubblico sono destinati a incontrarsi nelle parole dolci e amare di Vecchiatto e della moglie Carlotta, al secolo la straordinaria Elena Bucci. Morganti afferma: "Qualcuno dice che la storia dell'attore Vecchiatto è inventata, ma l'invenzione è la realtà degli artisti e Vecchiatto è spirito e carne di tutti gli attori, ne è emblema, spietato simbolo e dunque, a mio avviso dovrebbe essere anche il nostro santo patrono.....". La Recita dell'attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto ha ricevuto molti consensi di critica e pubblico, un ottimo lavoro consolidato da risultati molto soddisfacenti che confermano nuovamente la grandezza di due attori, Claudio Morganti ed Elena Bucci, tra i più importanti e preparati della scena teatrale contemporanea italiana.

 

ELENA BUCCI attrice, drammaturga e regista teatrale italiana. Ha ricevuto premio UBU nel 2016 come Miglior Attrice. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna ed entra a far parte del Teatro di Leo de Berardinis, partecipando a tutti gli spettacoli della compagnia dal 1985 al 2001. Ha fondato con Marco Sgrosso la compagnia Le Belle Bandiere con sede a Bologna e a Russi di Romagna, dove crea spettacoli che circuitano su tutto il territorio nazionale e all'estero, rassegne, un Laboratorio di teatro permanente e progetti per la comunicazione tra le arti, la diffusione del teatro, la formazione e il recupero di spazi abbandonati attraverso azioni teatrali, contribuendo alla riapertura del Teatro Comunale, di chiese, palazzi e luoghi di lavoro dismessi Nel cinema ha lavorato come attrice per registi come Pappi Corsicato, Michele Sordillo, Tonino de Bernardi, Luca Guadagnino, Luisa Pretolani e Massimiliano Valli.

 

CLAUDIO MORGANTI regista, drammaturgo ed interprete teatrale, mette nei propri lavori molto amore per il "teatro vero" e per ciò che esso ha di più necessario, di più intimo e di più sacro. Formatosi presso la scuola del Teatro Stabile di Genova, allievo di Carlo Cecchi, forma con Alfonso Santagata a compagnia Santagata-Morganti, di cui ricordiamo la messa in scena de Il calapranzi di Harold Pinter con la regia dello stesso Cecchi (premio della critica e Premio UBU). Dal 1993 fonda una propria compagnia iniziando un percorso personale sull'opera di Shakespeare: Studio per il Riccardo III, Riccardo vs Amleto, Tempeste, La morte di Giulio Cesare, e l'ultimo, conclusivo allestimento integrale del Riccardo III, per la Biennale di Venezia 2000. Sempre nel 2000 è protagonista dell'Edipo Re, diretto da Mario Martone per il Teatro di Roma. Nel 2010 riceve il Premio speciale Carmelo Bene, Premio Lo Straniero.Comincia un pluriennale lavoro su Woyzeck, che culmina nel 2012 con la messa in scena di "Ombre Wozzeck - operina musicale per uomini ombra di poche parole".Nel 2012 riceve il Premio UBU ("per la coerenza e l'ostinazione di un percorso artistico, laboratoriale e intellettuale che attraverso la fondamentale distinzione tra teatro e spettacolo, elaborata anche nel Serissimo metodo Morg'hantieff, riafferma l'autonomia poetica della scena").

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