18 settembre A COSA SERVE LA POESIA Lecco


LECCO | martedì 18 settembre ore 18
Biblioteca Civica "Uberto Pozzoli" - Via Bovara, 58


Gigi Gherzi e Giuseppe Semeraro | Principio Attivo Teatro
A COSA SERVE LA POESIA. CANTI PER LA VITA QUOTIDIANA
di Gigi Gherzi e Giuseppe Semeraro / Ed.Sensibili alle foglie


Due attori-poeti provano a rispondere a una domanda: "A cosa serve la poesia". Con le parole della poesia percorrono i momenti della vita quotidiana: lo svegliarsi, il combattere col mondo, l'incontrarsi e il riconoscersi, il mistero dell'amore, la dimensione della notte e di ciò che è segreto e misterioso.
Cercano una poesia che serva la vita di ogni giorno, per sanare le ferite e aprire lo sguardo, per puntare sempre gli occhi su un orizzonte altro, in cui l'umano non sia sacrificato alle logiche delle
merci e del dominio.
Poesia che diventa monologo teatrale, confessione, diario della vita quotidiana, dialogo col pubblico, invettiva, canzone. Poesia che si
sporca e insieme ritrova splendore nel rapporto con quello che è di tutti noi: la difficoltà del passo e il respiro grande di fronte al mare, una traccia lasciata su una spiaggia da un'anima migrante
e il paesaggio di una grande città, poesia della natura esplosa e dei luoghi quotidiani.


Poesia che ritorna alla voce dell'attore, riconoscendo la propria antica origine, di parola detta, necessaria all'incontro, alla celebrazione della vita, alla creazione di mondi e immaginari collettivi.
Poesia come canzone popolare, di vecchi e di bambini, poesia come linguaggio dell'oggi, territorio di immagini fulminanti, di ferite crudeli e di accensioni calde, ritmo del racconto di sé e del mondo,
spazio in cui le emozioni ritornano ad essere poema collettivo di appartenenza al mondo.
"A cosa serve la poesia?", domanda che chiede di essere riformulata in mille risposte, in una pluralità di voci. "A cosa serve la poesia", una domanda popolare, allegra, profonda, lieve, sulla necessità dell'umano, della scorza più intima del cuore, di ciò che nasce segreto, ma che sogna di diventare abbraccio, parola che stringe tutti: poeti, attori, pubblico, paesaggio.
Uno spettacolo, una festa poetica fatta di domande, di letture brevi, in cui la poesia cerca la sua strada nel teatro, nella sua dimensione di rito condiviso tra gli attori e il pubblico.
Perché la poesia torni ad essere strumento necessario al canto delle vite, e alla differenza che ognuno porta dentro di sé.

 


GIANLUIGI GHERZI
Attore, regista e scrittore vincitore dei premi Scenario e Eti Stregatto con gli spettacoli "Arbol", "Ari Ari" e "Muneca". Come regista ha firmato regie per alcuni dei più importanti gruppi di teatro di ricerca
italiani. Nel 2011 fonda a Milano "Teatro degli Incontri", progetto sul rapporto tra città, comunità e nuove forme d'intervento teatrale.
Per la casa editrice "Sensibili alle foglie" sono usciti i suoi romanzi "Tuani" (2003), "Pacha della strada"(2008) e "Atlante della città fragile (2013).


GIUSEPPE SEMERARO
Lavora come attore a partire dal 2001 con Danio Manfredini prendendo parte a "Cinema Cielo" (Premio Ubu 2004), il "Sacro Segno dei Mostri" (2007). Nel 2007 fonda Principio Attivo Teatro con il quale firma le regie di "Storia di un uomo e della sua ombra" e "La Bicicletta Rossa" (entrambi Premio Eolo come migliore spettacolo e migliore drammaturgia).
Come scrittore nel 2004 pubblica le raccolte poetiche "Cantica del Lupo" (Besa 2015) e "Due parole in croce" (Raggio Verde 2016).


Ad accompagnare questo incontro, la biblioteca di Lecco offre ai lettori un piccolo percorso nella poesia contemporanea italiana, insieme ad alcune scelte antologiche e qualche riflessione sulla poesia

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